“SFIDE” FUTURE nello share e nel search

Will-Google-Plus-Replace-Facebook-as-the-King-of-Social-Networks-Plus-InfographicCosa sta succedendo nel mondo di internet e come si presenta il futuro, è la domanda che serpeggia, neanche troppo latente, tra i grandi protagonisti del web. Mark Zuckemberg e Larry Page, giovanissimi colossi del web cresciuti a pane, Nutella e videogames – come ha detto di loro Danah Boyd di Microsoft Research –, sono gli sfidanti di questo corpo a corpo che sa molto di saga di Tolkien e che ha l’ambizione di prevedere il futuro del web e quindi di tutti noi. E perché no, di indirizzarlo.

Rispettivamente leader nel mondo dello share e del search, procedono per continue acquisizioni alla velocità di 60 MB/sec.

La partita si gioca sostanzialmente su due fronti, che gli esperti di Google e di Facebook hanno individuato come le frontiere del futuro, che puntano però al medesimo obiettivo: l’alfabetizzazione di massa in tutti i campi del sapere. L’uno è quello della augmented reality, realtà aumentata o virtuale, oggi appannaggio di Playstation e di Xbox e quindi sostanzialmente di fasce di età inferiori a 13 anni, un target che, per esempio, è escluso da FB, dato il divieto di iscrizione della Federal Trade Commission. L’altro è di connettere … tutto il mondo.

Se Page ha progettato gli occhiali in 3D – Glass, Zuckemberg ha addirittura acquisito pere 2 miliardi di dollari Oculus, perché è rimasto affascinato dal Rift, un casco che nel mondo virtuale consente di guardare negli occhi la persona che condivide la medesima esperienza. Per quanto riguarda internet per tutti, sembra che il leader di Google abbia acquistato una giovane azienda, Titan Aerospace, che progetta aeroplani a energia solare che possono sopravvivere per 5 anni ad alta quota e garantire così la connessione. Non da meno l’ex studente di Harvard, che ha acquistato l’inglese Ascenta per costruire droni in grado di fare la medesima cosa, trasmettendo il segnale laddove ancora non arriva.

Finita l’era degli smartphone e delle relative applicazioni, come la fallimentare acquisizione di Motorola da parte di Google e, meno fallimentare di Whatzapp da parte di Facebook, inizierà, sembra, l’era del tridimensionale e del web per tutti. Intanto si muovono critiche al precipitoso acquisto di Zuckemberg, che pare abbia frainteso la funzione di Oculus Rift, accostandolo impropriamente alla realtà aumentata, mentre si tratterebbe soltanto di uno strumento che isola, senza alcuna possibilità di contatto fisico, come accade per esempio a chi usa Glass.

Per il co-fondatore di Facebook, invece, il casco potrebbe avere esattamente quelle potenzialità, di connettere le persone, di poter condividere esperienze da un capo all’altro della rete, di poter sedere in un’aula con altri studenti a migliaia di miglia di distanza.

A noi non resta che stare a guardare chi la spunterà e in quale realtà ci troveremo. Ognuno seduto davanti al pc.